
Lorica segmentata, Cassis, Pilum, Scudo rettangolare e gladio. Non manca più nulla, ormai i legionari del DE BELLO NARBONENSE sono pronti a difendere la propria cittadina in nome di Roma. Tra loro si nasconde però un'isidia, un uomo in cerca di una nuova vita, di nuove speranze che entrerà a far parte integrante delle loro vite: Combatterà, soffrirà, vincerà, con dividerà con loro il proprio pasto ed ogni tipo di esperienza.Il luogo in cui si viene a raccontare la storia è un posto puramente inventato, così come le legioni (di cui infatti non riporto neanche il nome) e gli eventi. Una storia avvincente che mescola la fantasia dell'autore con cronache e descrizioni più realistiche. I luoghi e le descrizioni sono anch'esse frutto della fantasia ma più legate alla realtà, un viaggio nella Gallia di duemila anni fa alla scoperta della vita quotidiana dei più semplici tra i cittadini, come quella dei più nobili, e della conquista romana (in età repubblicana) in territori ostili.